Risposta diretta

Google può eseguire JavaScript, ma il rendering aggiunge complessità e altri crawler potrebbero non farlo; l’HTML iniziale resta la base più robusta.

Next.js consente di mantenere le pagine indicizzabili come Server Components e riservare il codice client alle interazioni necessarie.

Procedura pratica

  1. Renderizza sul server titoli, contenuti, link, canonical e dati strutturati.
  2. Genera route statiche per lingua e restituisci un vero 404 per parametri sconosciuti.
  3. Suddividi gli strumenti interattivi per route ed evita un grande bundle client condiviso.
  4. Testa HTML iniziale, DOM renderizzato, uso senza JavaScript, metadati e budget prestazionali.

Esempio

Una calcolatrice può idratarsi solo nella propria route mentre spiegazione, metodo, privacy e limiti arrivano già in HTML e i risultati restano non indicizzabili.

Errori comuni

  • Trasformare l’intero layout in Client Component per comodità.
  • Cambiare canonical o robots dopo il caricamento creando segnali contraddittori.
  • Rispondere 200 per pagine inesistenti mostrando soltanto un messaggio di errore.

Limiti

  • Il rendering di Google non garantisce indicizzazione né aggiornamento immediato.
  • Le API Next.js dipendono dalla versione e vanno ricontrollate durante gli aggiornamenti.

Fonti primarie

Guide e strumenti correlati